Con un solo clic potremo annullare gli acquisti online: comodità o nuovo problema?
Dal 19 giugno entra in vigore una novità che riguarda chi compra su internet. I siti di e-commerce dovranno mettere a disposizione un pulsante chiaro e facilmente accessibile per permettere ai consumatori di esercitare il diritto di recesso.In pratica, se oggi acquistare un prodotto richiede pochi secondi, da adesso anche annullare l’acquisto dovrà essere altrettanto semplice. L’obiettivo della norma è eliminare procedure complicate, moduli nascosti e percorsi tortuosi che spesso scoraggiano chi vuole cambiare idea.
La nuova regola nasce dal recepimento di una direttiva europea e modifica il Codice del Consumo, imponendo ai venditori online di rendere il recesso immediato e facilmente individuabile.
La mia riflessione
A prima vista sembra una piccola modifica tecnica. In realtà tocca un aspetto importante della nostra vita quotidiana.
Negli ultimi anni siamo stati abituati a comprare qualsiasi cosa con un semplice tocco sul telefono. Vestiti, attrezzi, elettrodomestici, persino alimenti. Tutto è stato progettato per rendere l’acquisto veloce e quasi automatico.
Il problema è che la stessa semplicità spesso non esiste quando una persona vuole tornare indietro.
Mi è sempre sembrato curioso che per spendere soldi bastassero pochi secondi, mentre per recuperarli servissero email, moduli, attese e procedure poco intuitive.
Da questo punto di vista considero positiva questa novità. Se un cittadino ha un diritto, dovrebbe poterlo esercitare senza ostacoli inutili.
Allo stesso tempo, però, vedo anche un’altra faccia della medaglia.
Stiamo diventando sempre più impulsivi. Compriamo velocemente e adesso potremo anche annullare velocemente. Il rischio è che molte persone continuino a prendere decisioni senza riflettere davvero.
La vera libertà non consiste soltanto nell’avere un pulsante per annullare un acquisto. Consiste soprattutto nel non comprare qualcosa che non ci serve.
Cosa potrebbe cambiare per le persone comuni
Per i consumatori i vantaggi sono evidenti:
- meno burocrazia;
- maggiore trasparenza;
- meno difficoltà nel far valere i propri diritti;
- più controllo sugli acquisti effettuati online.
Per le aziende, invece, potrebbe significare un aumento delle richieste di recesso e quindi maggiori costi di gestione.
Probabilmente molte piattaforme dovranno ripensare le proprie strategie commerciali, sapendo che il cliente potrà cambiare idea con estrema facilità.
Per chi acquista spesso su internet sarà sicuramente una comodità in più.
Conclusione
La tecnologia dovrebbe semplificare la vita delle persone, non soltanto quando devono spendere denaro ma anche quando vogliono esercitare i propri diritti.
Il nuovo pulsante di recesso va in questa direzione e rende il rapporto tra consumatori e venditori un po’ più equilibrato.
Resta però una lezione che nessuna legge può insegnare: prima di comprare qualsiasi cosa conviene sempre fermarsi un momento e chiedersi se ne abbiamo davvero bisogno.
Perché il miglior recesso resta quello che non dobbiamo mai utilizzato
.
Detto siciliano: “Cu havi tempu nun aspetti tempu.”
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